Colto oggi da Vova per "mami".
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giovedì 8 ottobre 2015
E non abbiam bisogno di parole...
Ubicazione:
Poludino 150000, Kazakistan
martedì 6 ottobre 2015
Se famo du' spaghi...
Sobrie merendine nell'agro romano... riusciranno a conquistare il piccolo kazako?
Mi fa concorrenza, mangia con voluttà e soddisfazione, a due mani: quando è ora di merenda, sempre *prima* di iniziare a giocare, si mette seduto, chiede cosa gli abbiamo portato, e, senza mai rifiutare nulla, inizia il pasto: le merendine a forma di orsetto(!) vengono spinte tra le sue fauci da tutte e due le mani insieme; mentre mangia un biscotto tiene già nell’altra mano il successivo; se riceve un panino non fa storie né lo apre per controllare cosa ci sia all’interno: inizia a masticarlo con decisione!
Uno dei momenti "top" è con l’uva: con una mano mette in bocca un acino e con l’altra ne sta già agguantando un altro, e non ha mai tirato fuori un semino, macina tutto... io ci faccio una figura barbina, visto che non riesco ad ingoiare ‘sti cacchio di semini! E poi la mela! La prima volta abbiamo portato il coltello per sbucciarla e tagliarla... macché se l’è presa ed è rimasto solo il picciolo... neanche il torsolo!!
Però... non è mai successo che abbia mangiato qualcosa senza offrirlo anche a noi e a Luda, anche le caramelle che si doveva portar via sono state spartite con giustizia ed equità!
Direi che è pronto per una serata romana a base di supplì, amatriciana, trippa al sugo e patate al forno!
Ubicazione:
Poludino 150000, Kazakhstan
giovedì 1 ottobre 2015
Vuoi più bene a mamma o papà?
"Loro mi fanno tutto perché sono il loro piccolino"
Ecco, questo è Vladimir.
Ha pronunciato questa frase rivolgendosi a Luda mentre cercavo di aiutarlo ad infilare le calzamaglie...
Infilare le calzamaglie non è semplice per un bambino di 5 anni e mi è venuto spontaneo dargli una mano, ma lo sguardo della tata mi ha fulminato e lui ha "giustificato" con la frase sopra.
Cosa ho pensato? Di tutto. Addirittura che il certificato di nascita fosse falso e che in realtà mi trovavo di fronte ad un laureando in psicologia infantile.
Devo affrontarlo come un bambino nei gesti, nelle carezze, negli abbracci, cose che ama tantissimo, ma non devo sottovalutare mai il suo giudizio, la sua capacità di interpretare le situazioni e i gesti, al momento dominanti nella nostra comunicazione. La lingua è difatti un ostacolo non da poco e, a tale proposito, vale la pena menzionare un piccolo episodio avvenuto ieri l’altro.
Stavamo in palestra a sfiancarci noi a divertirsi lui. Ad un tratto si rivolge a Luda farfugliando qualcosa di incomprensibile tranne che per "s papai" (oppure in caratteri russi с папой) che significa "con papà".
Traduzione completa di Luda : "Voglio fare la cacca con papà". Evvvvaaaiiiii!!!
Vova prende Paolo, viso implorante, per mano e lo porta con sè in bagno al secondo piano.
I bambini in genere, se stanno giocando, la fanno in un attimo ma dopo circa 10 minuti i due non tornavano. A quell’ora, essendo una bella giornata, erano tutti in giardino con le tate e quasi nessuno nell’istituto. Salgo, e già prima di entrare in bagno sento la vocina di Vova che ripete sempre la stessa parola "bumaga, bumaga papa" (бумага папо), devo dire con grande pazienza.
La scena è questa: il piccolino, pantaloni giù, maglietta tenuta su con le manine e sguardo rivolto verso Paolo: "bumaga, bumaga papa". Paolo, mani sui fianchi, ricambiava lo sguardo dissertando sui massimi sistemi dopo aver ripetuto la tabellina del 7, in attesa che, per chissà quale alchimia o illuminazione celeste, si incarnasse in lui lo spirito russo.
Dopo diversi tentativi indicando oggetti vari, ho intravisto la signora delle pulizie che ci ha salvato interpretando la richiesta di Vova e ritornando con l’agognata bumaga: la carta!!!!
Col senno di poi poteva sembrare scontata la richiesta, ma vi assicuro che non lo era. Difatti la bumaga non è in bagno, altrimenti ci saremmo arrivati, ma viene distribuita, nella misura di 2-quadrati-2, all’occorrenza...
Bravo Vova, mama ti dà la merenda e papo ti porta in bagno, che figlio intelligente!!!
Ecco, questo è Vladimir.
Ha pronunciato questa frase rivolgendosi a Luda mentre cercavo di aiutarlo ad infilare le calzamaglie...
Infilare le calzamaglie non è semplice per un bambino di 5 anni e mi è venuto spontaneo dargli una mano, ma lo sguardo della tata mi ha fulminato e lui ha "giustificato" con la frase sopra.
Cosa ho pensato? Di tutto. Addirittura che il certificato di nascita fosse falso e che in realtà mi trovavo di fronte ad un laureando in psicologia infantile.
Devo affrontarlo come un bambino nei gesti, nelle carezze, negli abbracci, cose che ama tantissimo, ma non devo sottovalutare mai il suo giudizio, la sua capacità di interpretare le situazioni e i gesti, al momento dominanti nella nostra comunicazione. La lingua è difatti un ostacolo non da poco e, a tale proposito, vale la pena menzionare un piccolo episodio avvenuto ieri l’altro.
Stavamo in palestra a sfiancarci noi a divertirsi lui. Ad un tratto si rivolge a Luda farfugliando qualcosa di incomprensibile tranne che per "s papai" (oppure in caratteri russi с папой) che significa "con papà".
Traduzione completa di Luda : "Voglio fare la cacca con papà". Evvvvaaaiiiii!!!
Sarebbe bene prima avere un "piano A"...
I bambini in genere, se stanno giocando, la fanno in un attimo ma dopo circa 10 minuti i due non tornavano. A quell’ora, essendo una bella giornata, erano tutti in giardino con le tate e quasi nessuno nell’istituto. Salgo, e già prima di entrare in bagno sento la vocina di Vova che ripete sempre la stessa parola "bumaga, bumaga papa" (бумага папо), devo dire con grande pazienza.
La scena è questa: il piccolino, pantaloni giù, maglietta tenuta su con le manine e sguardo rivolto verso Paolo: "bumaga, bumaga papa". Paolo, mani sui fianchi, ricambiava lo sguardo dissertando sui massimi sistemi dopo aver ripetuto la tabellina del 7, in attesa che, per chissà quale alchimia o illuminazione celeste, si incarnasse in lui lo spirito russo.
Dopo diversi tentativi indicando oggetti vari, ho intravisto la signora delle pulizie che ci ha salvato interpretando la richiesta di Vova e ritornando con l’agognata bumaga: la carta!!!!
Col senno di poi poteva sembrare scontata la richiesta, ma vi assicuro che non lo era. Difatti la bumaga non è in bagno, altrimenti ci saremmo arrivati, ma viene distribuita, nella misura di 2-quadrati-2, all’occorrenza...
Bravo Vova, mama ti dà la merenda e papo ti porta in bagno, che figlio intelligente!!!
Ubicazione:
Poludino 150000, Kazakhstan
giovedì 24 settembre 2015
Viva Vova!
L'orfanotrofio di Poludino, meglio di come ci si immaginano questi posti, dentro poi è anche carino. Però non fatevi ingannare dal sole...
Si è fatto aprire la scatola dopo averci provato da solo un paio di volte, e abbiamo iniziato a giocare lì per terra, prima "secondo le regole", poi è passato direttamente al lancio della vettura!
Il gioco è stato interrotto dopo pochi minuti per andare a pranzo con direttore, interprete e referente, anche un bel pranzo direi, ma gli aspetti culinari andranno trattati con più attenzione in uno dei post successivi. Qui mi limito a dire che il direttore baffone mi ha chiesto se a pranzo gradivo bere acqua, tè, vino, vodka o cognac... subodorando una domanda-trabocchetto ho optato per l'acqua...liscia!
C'è stato poi modo di rivederlo per pochi minuti dopo pranzo quando ha iniziato davvero a scatenarsi: prima un po' di corsa giusto per scaldarsi, poi ci ha tenuto a farci vedere quant'era bravo a fare le capriole (anche Enza l'ha imitato con successo, mentre io già la vedevo al CTO locale), poi una specie di nascondino dove la segretezza del suo nascondiglio era vanificata sia dal fatto che si nascondeva dietro tende trasparenti, sia dal fatto che urlava... Ce l'avevano detto che era "un po' vivace"... :-) Credeteci o no, sulla strada del ritorno, a bordo del nostro pulmino arancione, non abbiamo spiccicato parola! Cotti dal viaggio e fritti dall'emozione!
Ieri il tempo di gioco è stato maggiore: per esordire si è buttato su un cuscino di gommapiuma, rimbalzando e producendo un curioso suono al momento dell'impatto con la cervice sul pavimento! Abbiamo poi iniziato con il gonfiaggio dei palloncini, seguito subito dopo da un esercizio di dubbia utilità consistente nel tagliare con le forbici a strisce i suddetti palloncini...e già ci ha detto che domani vuole replicare!
Quando poi ieri siamo andati via, quella bestia che non è altro ha salutato Enza con un bacino sulla guancia, e quando toccava a me è scappato... ora so cosa rinfacciargli quando a diciotto anni mi chiederà le chiavi della macchina!!!
Oggi poi, è stata una giornata davvero emozionante: appena arrivati è corso in braccio a Enza, abbiamo giocato tantissimo, si è fatto prendere in braccio, abbiamo colorato insieme e mi ha chiesto aiuto nel guidargli la mano mentre colorava, ha parlato con noi un bel po', sebbene non si sia capito praticamente nulla, si è sbrodolato con il succo di frutta, si è preso tutte le caramelle che gli avevamo portato assicurandoci che non ne avrebbe data nessuna agli altri bambini, ha mangiato la merendina, saltellato alla caccia di bolle di sapone e - spero - si sia stancato: noi si!
Ancora niente foto, però, magari per canali meno pubblici di un blog internet...
Ah, per vedere la Lazio vincere dopo otto sconfitte consecutive con il Genoa, sono dovuto finire a più di 5.000 chilometri di distanza... ma se po' campà così??
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