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giovedì 24 settembre 2015

Viva Vova!

L'orfanotrofio di Poludino, meglio di come ci si immaginano questi posti, dentro poi è anche carino. Però non fatevi ingannare dal sole...

Oggi che è il terzo giorno di frequentazione del piccolo Valdimir (o Vova, come lo chiamano in istituto) è giunto il momento di parlarvene un po', a cominciare da quando ce l'hanno portato nell'ufficio del direttore durante il nostro interrogatorio: era sorridente e ovviamente è scappato da tutt'altra parte rispetto a dove eravamo noi due. Saggi consigli ci avevano suggerito di portare con noi un regalino all'inizio per rompere il ghiaccio, quando gli abbiamo dato il pelouche non l'ha considerato quasi per nulla, per fortuna che il pezzo forte non era quello ma una confezione di macchinine sulla quale si è subito avventato!
Si è fatto aprire la scatola dopo averci provato da solo un paio di volte, e abbiamo iniziato a giocare lì per terra, prima "secondo le regole", poi è passato direttamente al lancio della vettura!

Il gioco è stato interrotto dopo pochi minuti per andare a pranzo con direttore, interprete e referente, anche un bel pranzo direi, ma gli aspetti culinari andranno trattati con più attenzione in uno dei post successivi. Qui mi limito a dire che il direttore baffone mi ha chiesto se a pranzo gradivo bere acqua, tè, vino, vodka o cognac... subodorando una domanda-trabocchetto ho optato per l'acqua...liscia!

C'è stato poi modo di rivederlo per pochi minuti dopo pranzo quando ha iniziato davvero a scatenarsi: prima un po' di corsa giusto per scaldarsi, poi ci ha tenuto a farci vedere quant'era bravo a fare le capriole (anche Enza l'ha imitato con successo, mentre io già la vedevo al CTO locale), poi una specie di nascondino dove la segretezza del suo nascondiglio era vanificata sia dal fatto che si nascondeva dietro tende trasparenti, sia dal fatto che urlava... Ce l'avevano detto che era "un po' vivace"... :-) Credeteci o no, sulla strada del ritorno, a bordo del nostro pulmino arancione, non abbiamo spiccicato parola! Cotti dal viaggio e fritti dall'emozione!

Ieri il tempo di gioco è stato maggiore: per esordire si è buttato su un cuscino di gommapiuma, rimbalzando e producendo un curioso suono al momento dell'impatto con la cervice sul pavimento! Abbiamo poi iniziato con il gonfiaggio dei palloncini, seguito subito dopo da un esercizio di dubbia utilità consistente nel tagliare con le forbici a strisce i suddetti palloncini...e già ci ha detto che domani vuole replicare!

Quando poi ieri siamo andati via, quella bestia che non è altro ha salutato Enza con un bacino sulla guancia, e quando toccava a me è scappato... ora so cosa rinfacciargli quando a diciotto anni mi chiederà le chiavi della macchina!!!

Oggi poi, è stata una giornata davvero emozionante: appena arrivati è corso in braccio a Enza, abbiamo giocato tantissimo, si è fatto prendere in braccio, abbiamo colorato insieme e mi ha chiesto aiuto nel guidargli la mano mentre colorava, ha parlato con noi un bel po', sebbene non si sia capito praticamente nulla, si è sbrodolato con il succo di frutta, si è preso tutte le caramelle che gli avevamo portato assicurandoci che non ne avrebbe data nessuna agli altri bambini, ha mangiato la merendina, saltellato alla caccia di bolle di sapone e - spero - si sia stancato: noi si!

Ancora niente foto, però, magari per canali meno pubblici di un blog internet...

Ah, per vedere la Lazio vincere dopo otto sconfitte consecutive con il Genoa, sono dovuto finire a più di 5.000 chilometri di distanza... ma se po' campà così??