Il viaggio è lungo, ma le aspettative sono molte!
Per i pochi (meschini!) che non avessero letto la storia, probabilmente possono trovarla da qualche parte su internet(...), senza sottovalutare il piacere di leggerla su carta in una delle numerose ristampe che l’hanno accompagnata sinora, tutte facilmente reperibili nei mercatini dell’usato...
Si tratta di un’avventura di Zio Paperone che parte, accompagnato come di consueto dal nipotame, alla caccia di un filone d’oro nascosto nelle profondità di una catena montuosa... trasparente!
Non voglio né rovinarvi la gioia della lettura se ancora non conoscete la storia, né dilungarmi in questa sede sulle caratteristiche di questo capolavoro illustrato dalla matita di Giorgio Cavazzano, ma l’immagine delle montagne trasparenti, oltre ad avere una grande forza evocativa, ci è sembrata adatta (a me e a mia moglie Enza, co-autrice di questo blog) per rendere l'idea di quello che sta per succederci!
Tra pochi giorni (lunedì mattina) partiremo con voluminosi bagagli alla volta del nord del Kazakistan (o Қазақстан come previsto dalla grafia in cirillico), un paese sconfinato, dove gran parte del territorio è composto dalla steppa, che nasce dagli aridi deserti dell’Ovest, sale su per le colline Tarbagataj (colline? Misurano tra i 2000 e i 3000 metri...) per finire verso le immense montagne dell’Est.
Montagne che probabilmente non vedremo, essendo diretti, come detto, nell’estremo nord, a Petropavlovsk, pochi chilometri dal confine russo, allo scopo di andare a conoscere nostro figlio, il piccolo Vladimir.
Allora che c’entrano le Montagne Trasparenti?
C’entrano, c’entrano...
Tutte le nostre difese, le convenzioni tramite le quali siamo abituati a relazionarci con gli altri, la scelta di nascondere le nostre paure, l’esigenza spesso ineludibile di crearci delle sovrastrutture sociali che tendono a far crescere una vera e propria montagna attorno a noi... tutto questo, per poterci permettere di accogliere nel migliore dei modi il nostro piccoletto dovrà sparire, dissolversi... diventare trasparente, appunto.
Compito non facile: cosa c’è di più solido, robusto ed imponente di una montagna? E di più fragile, delicato e prezioso di un cristallo trasparente?
Lo vedremo... Intanto, per chi vorrà seguire le nostre avventure nel più ciminiano dei paesi (sono quasi certo che seguiremo il percorso fatto dai Paperi alla ricerca dell’“occhio di Zampirone”!), l’appuntamento è su questo blog, che – disponibilità di una connessione ad internet permettendo – cercheremo di aggiornare quotidianamente, possibilmente in chiave comica, sicuramente con entusiasmo e divertimento!
A presto!